Tutto il tempo per rispondere

Tutto il tempo per rispondere
Tutto il tempo per rispondere

Prima delle vacanze natalizie leggevo su Dayseye un passaggio della citazione di Invictus

Non importa quanto stretto sia il passaggio, quanto impietosa la sentenza,  sono il padrone del mio destino:  sono il capitano della mia anima.

...trovavo in queste parole un'energia positiva, un invito a mantenere dritta la rotta e a guidare il mio andare verso ciò che desidero, in armonia con ciò che sono...

...poi gli eventi mi hanno travolta, sconvolta e all'improvviso mi sono sentita in balia di tutto ciò che è fuori di me. La determinazione, a fare e ad essere, ha perso senso in poche ore e si è affacciata tutta la fragilità che si annida dentro di me. Altro che "capitano della mia anima"! Mi sono sentita come al passaggio del terremoto di domenica sera: tutto trema intorno e, chissà perché, quel tremare ti risuona anche dentro.

Per cosa arrivano queste sofferenze? Siamo noi a scegliere le nostre rotte, artefici del nostro destino? La nostra forza è la capacità di reggere le difficoltà o quella di abbandonarsi e accettare anche la fragilità che ci costituisce? In questi casi è più importante cercare i "punti fermi" o cogliere gli appigli in cose nuove e diverse?

Beh, io le risposte non le ho ancora trovate...ma in fondo l'anno nuovo è appena iniziato e, non avendo buoni propositi da realizzare, ho tutto il tempo per pensarci!!!

  • l’elfo

    Non lo so… se abbiamo ognuno il suo destino o se siamo tutti trasportati in giro per caso come da una brezza… ma io credo, può darsi le due cose, forse le due cose capitano nello stesso momento.

    F.G.